Magia granata: la maglia del Grande Torino

La maglia del Grande Torino riecheggia tra gli appassionati per la sua semplicità e la sua forza storica. Una divisa leggendaria.

Ci sono maglie che non possono non suscitare emozioni nei cuori dei tifosi. Maglie che hanno segnato un’epoca e divertito gli appassionati, divise che nella loro semplicità resteranno per sempre nella storia del pallone. Tra queste, una vera e propria memorabilia, la maglia del Grande Torino, un blocco di colore intensamente granata indossato da calciatori consegnati all’eternità di questo sport.

La maglia del Grande Torino
La maglia del Grande Torino

L’inizio dell’epopea granata

La magia del Grande Torino nasce nel 1939, quando l’industriale torinese Ferruccio Novo rilevò la presidenza del club. Novo era stato un giocatore delle giovanili del Torino e la sua passione per questo club travalicava ogni cosa. Appena salito al comando il nuovo presidente mise in atto una rivoluzione: prese il modello inglese di gestione societaria e lo trapiantò nella fredda Torino. Si circondò di collaboratori validi e iniziò una campagna acquisti mirata ad acquisire giovani valorosi. Il primo acquisto fu Franco Ossola, dal Varese, per 55.000 lire.

Una rifondazione partita da lontano

Mentre la guerra iniziava a distruggere le vite degli europei il Torino proseguì la sua rifondazione. Nel campionato 1940/41 la società granata arrivò settima e per il campionato successivo imbastì una campagna acquisti mostruosa: Ferraris II, Romeo Menti, Alfredo Bodoira, Felice Borel e Guglielmo Gabetto. La Roma vinse lo scudetto ma il Toro riuscì ad arrivare secondo.

Dal museo del grande Torino
Dal museo del grande Torino

Campagne acquisti e vittorie

Con il passaggio al modulo “WM”, inventato dall’inglese Herbert Chapman durante gli anni 30, la forza del Grande Torino aumentò sensibilmente. Decisivi furono anche gli acquisti nel 1942/43 dei calciatori di fama internazionale Mazzola e Loik, entrambi prelevati dal Venezia. Quel Torino portò a casa il primo double della sua storia, vincendo sia Campionato che Coppa Italia.

Mazzola e compagni. Foto Gazzetta dello Sport
Mazzola e compagni. Foto Gazzetta dello Sport

La maglia del Grande Torino: vittorie su vittorie

Durante la guerra la Federcalcio decise di creare un doppio campionato, visto che il girone unico era impossibile per via della situazione bellica. Il Grande Torino dovette attendere il 1945 per ricominciare a dominare in tutta Italia. Esattamente il 14 ottobre 1945, giorno in cui il Torino debuttò con lo scudetto sulle maglie granata. Quell’anno la squadra di Novo conquistò il secondo scudetto della sua storia, superando al fotofinish i rivali della Juventus.

La tournée in Sudamerica

I campionati 1946-47 e 1947-48 ormai vedevano una squadra lanciata verso il successo. Nel 1948 tra l’altro, per via di un girone a 21 squadre, vi era un turno di riposo all’andata e uno al ritorno. Quello del Torino cadeva esattamente l’ultima giornata. Ma avendo i granata già vinto lo scudetto si poterono concedere una tournée in Sudamerica per affrontare le migliori squadre dell’America latina, come il Corinthians, il Portuguesa e il San Paolo.

La tragedia di Superga
La tragedia di Superga

La tragedia di Superga

Il campionato successivo vide ancora il grande Torino trionfare in anticipo sulla chiusura del campionato. Nonostante la strenua rincorsa dell’Inter i ragazzi granata riuscirono a mantenere la vetta e a concludere il campionato vincendo in anticipo. Per replicare la bella impressione regalata al Sudamerica l’estate precedente i campioni torinesi partirono il 1° maggio 1949 alla volta del Portogallo, per affrontare il Benfica. La partita era stata organizzata grazie ad un’amicizia nata tra il capitano del Benfica Francisco Chico Ferreira e Valentino Mazzola. La Coppa fu chiamata “Coppa Olivetti”, in quanto omaggiata dai lavoratori della SIDA portoghesi, strettamente legati alla Olivetti di Torino, e fu vinta dal Benfica. Dopo un terzo tempo tra le due squadre gli uomini granata salirono sull’aereo per Torino, quell’aereo che finì tragicamente la sua corsa sulla collina di Superga.

La maglia del Grande Torino

La maglia del Grande Torino è un vero e proprio cimelio. La replica di Toffs ricalca fedelmente la linea e i colori, nonché il classico Scudetto che i granata ebbero sul petto per cinque campionati. Per tutti gli appassionati e tifosi del Torino (e non) è disponibile a questo link.

Torino 1948 Retro Football Shirt
La maglia del Grande Torino

La maglia del Torino FIAT 1944

Tra le maglie utilizzate dai granata in quegli anni spicca quella indossata nell’anno 1944, con lo stemma Fiat posto sul petto. Questo perché per la stagione 1943-44 i granata si chiamarono Torino FIAT. La cosa può far storcere il naso visto che la FIAT è storicamente il grande sponsor degli acerrimi nemici juventini. In realtà la motivazione è ben più profonda. Con l’avvento della guerra molti giocatori rischiavano di dover partire per le armi, causando con questa ipotesi lo smembramento di tutte le squadre di club. Per far fronte a questa situazione i presidenti attuarono uno stratagemma: fecero assumere da grandi aziende i propri calciatori, fingendo che si trattasse di elementi imprescindibili per la produzione bellica nazionale. Il Torino si accasò alla Fiat e la Juventus scelse la Cisitalia. Storie di calcio e di guerra.

La maglia del Torino FIAT by Toffs

La maglia del Torino FIAT del 1944
La maglia del Torino FIAT del 1944
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